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Quattro splendide giornate di sole hanno premiato i partecipanti al Corso per Accompagnatori svoltosi dal 7 al 10 Luglio in quel di Sestola, perla dell’Appennino Modenese alle pendici del monte Cimone e universalmente conosciuta come la culla della MTB.

Da anni infatti, la montagna Modenese ha scommesso sulla MTB inanellando manifestazioni di caratura internazionale e realizzando sentieri e piste dedicati alle ruote grasse; conosciuta da anni per il comprensorio sciistico il Cimone è oggi luogo di ritrovo di migliaia di Biker che possono divertirsi in sicurezza all’interno dell’attrezzatissimo Bike-Park. L’hotel Capriolo di Sestola, sede del corso, si è dimostrato assolutamente all’altezza della situazione: situato alla partenza degli impianti di risalita ci ha permesso di muoverci con velocità e senza intoppi. La giornata di Sabato ci ha visto salire ai 1800 mt di Pian Cavallaro, sotto la vetta del Cimone (utilizzando una seggiovia e la funivia) dandoci l’opportunità di pedalare in alta quota sui magnifici sentieri tra mirtilli e lamponi fianco a fianco di mandrie di cavalli allo stato brado.Il pranzo al sacco ha permesso allo staff di offrire il meglio di sé (parmigiano e salame nostrano) al punto da subire un vero e proprio attacco dal resto del gruppo. Il rientro poi ci ha visti scendere per uno dei percorsi del Bike Park dotato di strutture in legno dove il gruppo ha avuto modo di cimentarsi con passaggi piuttosto insoliti ma divertenti. Il sabato sera Sestola ci ha riservato una ulteriore particolare emozione: “la febbre del sabato”, serata (o meglio nottata visto l’orario che si è fatto) dedicata agli anni 80 con gruppi a tema che si esibivano per le vie del centro tra una miriade di persone. Il nostro corso: Pietro & Elisa: a distanza di tre giorni dalla fine del corso e, tornati alle routine quotidiane ,ci rimane un grosso vuoto:quello di avere salutato un gruppo di ragazzi simpaticissimi che dal primo istante ci hanno accolto nel loro team e ce lo hanno fatto sentire nostro.io e mia moglie abbiamo deciso di partecipare a questo corso non consapevoli della reale preparazione tecnica e atletica che i partecipanti dovevano possedere gia' di partenza .in realta' gia' nel primo giorno di corso ci siamo accorti che eravamo lontani anni luce da quello che serviva per superare i vari test. diventare accompagnatore di mtb vuol dire diventare modello ed esempio di un'associazione che con molta ''caparbieta' ''ha raggiunto una stima e un immagine molto profonda e radicata nella stessa scenografia spontanea che la natura ci offre. Qui' la cosa importante non e' la velocita' , intesa come potrebbe intendersi in una qualsiasi attivita' sportiva perche', un accompagnatore, non dovra' raggiungere nessun record.la velocita' che qui' e' indispensabile e' quella che andando in salita a 5 km orari ,in ogni istante che pedalerai dovrai assumere un assetto che assecondi piu' velocemente possibile quello piu' adatto a proseguire ma ....senza adare veloce , con calma , ta nto la montagna non scappa, anzi piu' vai piano e piu' potrai far notare agli altri, i paesaggi i profumi e i suoni che di volta in volta si scambieranno, facendoti vivere delle emozioni uniche .eppure ,pur essendo neofiti di questa meravigliosa disciplina ,i maestri non ci hanno mai snobbato , anzi , direi che per loro siamo stati una motivazione in piu' per applicare tutta la loro professionalita' senza mai cadere in leziosismi noiosi.i corsi si sono avvicendati tra parti teoriche e lezioni tecniche in bici.cosi' che nel primo giorno di ritorno a lavoro , mi sono ritrovato a spiegare ai miei clienti (parliamo di muratori e rivenditori edili) a parlare dell'importanza di saper leggere una cartina geografica piuttosto di riprendere la postura di una posizione ''fuorisella'',che vista con sotto una bici gia' fa uno strano effetto , ma senza bici!!!!! la cosa piu' importante che habbiamo apprezzato e' stata quella di avere a che fare in questi quattro giorni ,con persone che con passione svolgono un'attivita' in maniera professionale preparando i futuri accompagnatori a saper organizzare e affrontare con naturalezza e maturita' le future uscite. comunque anche noi abbiamo fatto dei miglioramenti importanti e abbiamo imparato a superare degli ostacoli che prima pensavamo fossero impossibili. un grazie a: Gianni, Michele (l'ex atleta), Nadir, Franco, Luca e il suo parmiggiano che a 2000 metri ha un sapore ancora piu' gustoso Paolo, Alberto, il medico nutrizionista: Virgilio simpaticissimo, ....e vabbe dai anche Lello. ciao ragazzi pietro & elisa























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