AMIBIKE - Associazione Mountain Bike Italia AMIBike AMIBike
NOVITA':dal Funambolo su una ruota

Tutte le imprese di Simone Temperato, il nostro Accompagnatore di Mountain Bike che tiene anche i corsi sulle tecniche del trial applicate alla mountain bike e che negli ultimi anni si è dedicato a salire e scendere su una ruota la maggior parte dei passi dolomitici ed alpini. L'avete mai visto in azione ?

i corsi sulle tecniche del trial applicate alla mountain bike tenuti dai nostri
Simone Temperato e Alberto Viola, campioni di Trial sono on line !

La cronostoria di Simone Temperato di queste ultime settimane:

12/08/2007 - Anteprima 32esimo GRAN PREMIO SPORTIVI DI POGGIANA.

03/08/2007 - Il Magico Tempe al 34esimo Giro del Friuli amatori.

21/07/2007 - Al "Rockville Festival" pensando a Sammy.

21/07/2007 - Passo Duran e Forcella Staulanza, altra impresa.

14/07/2007 - Altra conferma sul Monte Grappa.

06/07/2007 - Discesa dal Passo Manghen con bici “monca”.

03/07/2007 - Il Monte Grappa, la palestra del Magico Tempe.

29/06/2007 - Nuova modifica su mtb Galetti.

19/06/2007 - Nuove modifiche con super record in discesa.

16/06/2007 - Spettacolo e risate alla Festa dello Sport di Lugo.

13/06/2007 - Nuovi test in discesa sul Monte Grappa.

09/06/2007 - Sfida vinta a Merano sulla salita di Castel Torre.



Il Magico Tempe sigla una nuova impresa.
"Se l'ammiraglia non ce l'hai, prendi la bici in spalla e vai!"
All'inaugurazione della chiesetta della Madonna del ciclista, Simone Temperato da spettacolo. Se volessimo attribuire un aggettivo all'ultima impresa del Magico Tempe, senza dubbio il più indicato sarebbe "spettacolare". Sabato 21 ottobre infatti, l'equilibrista acrobata bassanese ha dato prova della sua abilità compiendo, lungo il tracciato della famosa salita della Rosina, una straordinaria performance al limite dell'impossibile.  (All'arrivo i complimenti e lo stupore di Ivan Basso e Filippo Pozzato). N.b: Sono on line i video delle sue imprese "Se l'ammiraglia non ce l'hai, prendi la bici in spalla e vai!"All'inaugurazione della chiesetta della Madonna del ciclista, Simone Temperato da spettacolo. Se volessimo attribuire un aggettivo all'ultima impresa del Magico Tempe, senza dubbio il più indicato sarebbe "spettacolare". Sabato 21 ottobre infatti, l'equilibrista acrobata bassanese ha dato prova della sua abilità compiendo, lungo il tracciato della famosa salita della Rosina, una straordinaria performance al limite dell'impossibile. 

"Se l'ammiraglia non ce l'hai, prendi la bici in spalla e vai!"All'inaugurazione della chiesetta della Madonna del ciclista, Simone Temperato da spettacolo. Se volessimo attribuire un aggettivo all'ultima impresa del Magico Tempe, senza dubbio il più indicato sarebbe "spettacolare". Sabato 21 ottobre infatti, l'equilibrista acrobata bassanese ha dato prova della sua abilità compiendo, lungo il tracciato della famosa salita della Rosina, una straordinaria performance al limite dell'impossibile. 
  • In occasione dell'inaugurazione della nuova chiesetta della Madonna del ciclista, Simone è partito da Valle San Floriano e ha percorso i due chilometri di ascesa in impennata portando sulle spalle la bici da corsa con cui il ciclista vicentino Filippo Pozzato ha vinto quest'anno la Milano San Remo. Una prova che è risultata da subito molto difficile a causa della pioggia che ha reso il tutto ancora più complicato. La partenza è stato uno dei momenti più difficili, - ci ha raccontato Simone - ho provato per ben 3 volte a partire, i pedali e le scarpe bagnate dalla pioggia mi facevano scivolare il piede come se fosse sul ghiaccio, al quarto tentativo sono riuscito finalmente a fare la prima pedalata e alzare la ruota anteriore tenendo con la sola mano destra il manubrio e con quella sinistra l'altra bici, insomma un casino all'ennesima potenza! Poi, continua Simone, ho sempre avuto problemi con la bici che scivolava dalla spalla e mi sbilanciava a tal punto che in più occasioni ho dovuto fare dei numeri per restare in equilibrio, una faticaccia, non posso negarlo, più di quanto pensassi, e poi, chi avrebbe mai pensato che la bici di Filippo fosse cosi grande? La prossima volta proverò con quella di Rujano!
    Giunto all'arrivo il Magico Tempe è stato accolto fra gli applausi della gente che sotto la pioggia lo hanno accolto con grande entusiasmo. Un altro successo per questo singolare ciclista che commenta così l'esito della prova: sono molto soddisfatto, in quelle condizioni era molto facile scivolare o perdere l'equilibrio, ma con grande determinazione sono riuscito a giungere il traguardo finale. Ci tenevo a far bene anche perché ho voluto aprire la cerimonia di inaugurazione nei migliori dei modi offrendo agli appassionati una cosa unica e spettacolare e devo dire che l'obbiettivo è stato raggiunto con molto successo. Ringrazio quindi Gaetano Lunardon che mi ha permesso di partecipare a questo evento, Filippo Pozzato che mi ha fornito la bici, il Comune di Marostica, la Polizia locale che ha contribuito a scortarmi lungo tutto il percorso e tutti gli amici che mi hanno seguito e aiutato compiendo un gran lavoro di squadra. Tutti i dettagli ed i video su www.magicotempe.com
  • Domenica 24 settembre: "Cronoscalata da Record"
    Il nostro Simone colpisce ancora, questa volta su una delle  salite più epiche del Veneto: il Monte Grappa, polverizzando il record precedente conquistato su questo stesso pendio tempo addietro. Chiunque abbia avuto la possibilità di vederlo pedalare in equilibrio con una sola ruota in qualche salita o discesa, può sicuramente affermare che questo funambolico ciclista bassanese possiede delle doti assolutamente particolari. La voglia di scoprire quali sono i suoi limiti lo hanno fatto compiere delle vere e proprie imprese uniche nel suo genere.

  • Non a caso in questi ultimi mesi molti giornali anche nazionali hanno parlato di lui documentando alcune delle sue performance fatte sui passi alpini e dolomitici. Domenica 24 settembre è arrivata un’altra conferma della sua indiscutibile abilità alla cronoscalata del Monte Grappa organizzata dalla “Non Profit Center” di Romano d’Ezzelino in collaborazione con il VC Tombolo. Una giornata nella quale ha visto questo “acrobata” demolire il proprio record personale tagliando il traguardo posto in prossimità del rifugio Bassano con un tempo di 1 ora 56 minuti e 47 secondi migliorando il precedente primato di oltre 15 minuti! Una corsa contro il tempo dove lo ha visto superare, lungo tutto il percorso, una serie di problemi che hanno reso l’ascesa particolarmente difficile e faticosa. DOVE HAI TROVATO MAGGIORE DIFFICOLTA’? La mia paura era quella di affrontare i tratti di breve discesa: il primo in prossimità di Costalunga, il secondo poco dopo la galleria, ed il terzo, il peggiore, dopo Camposolagna dove la pendenza è particolarmente accentuata. Affrontare una discesa con la bici da corsa impennata è particolarmente complicato, il freno posteriore non è molto efficace e restare in equilibrio è difficilissimo, bisogna agire sul freno posteriore con una precisione da chirurgo, basta un attimo e si cade. Anche bere dalla borraccia non è una difficoltà da sottovalutare, tenere il manubrio con una sola mano e togliere lo sguardo dalla strada anche per un istante può farti perdere la concentrazione e l’equilibrio e quindi compromettere la prova. 15 MINUTI SONO DAVVERO TANTI, COME TI SEI ALLENATO PER QUESTA PROVA? Ad essere sincero quest’anno mi sono allenato poco, nei primi mesi sono andato in sovrallenamento e poi ho avuto dei problemi fisici che mi hanno costretto restare fermo più di un mese. Negli ultimi tre mesi ho fatto comunque delle imprese molto importanti e difficili che mi hanno dato molto morale e fiducia come il Passo del Rombo (29.5 Km in 2h e 44min.) il Grossglockner (17.2 Km in 2h 48min.) e la discesa dello Stelvio con mountain bike i 59 min. Grande merito di questo eccezionale tempo è delle numerose persone che ho trovato lungo il percorso e che mi incitava e mi dava coraggio per arrivare al traguardo finale, agli amici del Monte Grappa QUAD, a Matteo Scarso e Umberto Garioni che mi hanno scortato lungo tutto il percorso compiendo un lavoro impeccabile. CI SONO STATI DEI MOMENTI IN CUI HAI PENSATO DI NON FARCELA? Mi sono capitate alcune situazioni in cui stavo per perdere l’equilibrio in prossimità di un tornante e sul breve tratto di discesa di Camposolagna ma sono comunque riuscito a proseguire senza sbagliare. HAI QUALCHE ALTRA IMPRESA O RECORD IN PROGRAMMA PER QUEST’ANNO? Si, forse fra qualche settimana ma preferisco non sbilanciarmi troppo, al momento sono più concentrato per il prossimo anno, assieme ai miei sostenitori stiamo infatti preparando qualcosa di veramente particolare e spettacolare, una novità. CI PUOI ACCENNARE DI COSA SI TRATTA? Preferisco che sia una sorpresa, l’unica cosa che posso confermarvi è che l’impossibile non esiste ancora! Parola di Magico Tempe.

  • Sabato 9 Settembre Ore 13.30, tutto è pronto ! La giornata è spettacolare: il cielo è terso ed una leggera brezza sembra non preoccupare troppo il nostro Simone Temperato che è in fase di riscaldamento in vista dell'impresa. Quello che lo preoccupa invece è l'intenso traffico di turisti che salgono e scendono dal passo più alto d'Europa. Per fortuna a  tranquillizzarlo oggi ci sono i componenti del Centro Nazionale Alp-Bike di Bolzano che lo accompagneranno nell'impresa: lo scorteranno e proteggeranno lungo tutta la discesa, cercando di fargli trovare il più possibile la strada sgombra al suo passaggio. Tutto è stato studiato nei minimi particolari, posizioni di ognuno, distanze e strategie nelle curve. Le telcamere RAI sono pronte, una mobile ed una fissa per immortalare le immagini più suggestive. Pronti, VIA !
    A suo giudizio è stata l’impresa più sofferta di tutte, l’impresa nella quale lo ha visto superare molte difficoltà incontrate lungo il suo percorso facendolo giungere al traguardo finale ancora una volta senza mai sbagliare, senza mai appoggiare quella ruota che dalla partenza è stata come per magia sospesa nell’aria fino alla fine. E proprio per questo pensiamo che il soprannome Magico Tempe sia l’aggettivo più azzeccato per definire le prodezze che questo fenomeno compie con la bicicletta. Una prova resa particolarmente difficile dalla presenza di un lieve ma efficace vento che lo ha messo in seria difficoltà per tutto il tragitto. ***Come sei riuscito ad arrivare a Prato Stelvio dopo quasi 24 chilometri e superare per ben 48 volte i tortuosi tornanti in queste condizioni di equilibrio senza mai appoggiare la ruota anteriore a terra?***Questa volta ho superato me stesso. Non è stato per niente facile lottare contro il vento per quasi un’ora. Quando mi trovo in queste condizioni di guida la ruota davanti, che è sospesa in aria, funge da vela; quando il vento è laterale tende a ruotare la bici facendomi di colpo cambiare la traiettoria. In questo caso devo essere pronto a contrastare la sua forza in qualsiasi situazione io mi trovi, quindi mantenere l’equilibrio diventa assolutamente difficile. Ho avuto anche dei problemi al freno posteriore dovuto al surriscaldamento dell’olio a causa della continua pressione sulla leva del freno posteriore facendola arrivare quasi a toccare la manopola, in questo caso ho dovuto mollare la leva per poi riprenderla stando attento a non frenare troppo per non cadere in avanti. Poi, verso la fine, è iniziato un fastidioso formicolio su tutto l’avambraccio destro togliendomi parte della forza e della sensibilità al dito indice. Finalmente dopo 59 minuti e quasi 24 chilometri sono riuscito a raggiungere il traguardo senza mai sbagliare. A differenza della prova che avevo fatto 3 settimane fa il tempo impiegato è stato maggiore a causa del continuo vento che mi ha impedito di andare più veloce; questa volta però ho voluto andare oltre il cartello di Prato Stelvio per arrivare fino alla striscia di partenza della manifestazione Stelviobike.***Ti è capitato di pensare di non farcela? **Sono riuscito in più occasioni a districarmi da alcune situazioni veramente critiche dove per alcuni istanti ho temuto il peggio, su un tornante in particolare ho dovuto togliere il piede dal pedale stendendo la gamba per bilanciarmi, poi, con una brusca manovra sono riuscito a tornare in posizione e continuare la discesa.***Il traffico ha contribuito a complicare la prova?*** In tutte le mie imprese non mi è mai capitato di trovare tutte le macchine, le corriere e i motociclisti fermi per lasciarmi passare. Una situazione resa tale dal grande lavoro organizzativo dei maestri mountain bike Italia dell’AMI e alcuni componenti del Gruppo Alp bike di Bolzano assieme all’aiuto dei miei fedelissimi amici Matteo Scarso e Davis Tosin, ed è a tutti loro che dedico il successo di questa mia impresa.***Qual era il tuo stato d’animo prima della partenza?*** In una prova del genere dove si può rischiare di cadere e anche di farsi male a causa della velocità delle volte elevata (40-50 Km/h e più), bisogna essere molto concentrati e determinati, sapevo che potevo farcela anche se nella prova precedente avevo appoggiato la ruota a terra per un istante a causa di una crepa nell’asfalto e quindi potevo ancora trovare molti altri ostacoli che mi potevano in qualche maniera far sbagliare, in più la presenza delle telecamere della Rai mi hanno ulteriormente motivato a far bene, era proibito sbagliare! ***Arrivati a questo punto come ti sembra andata questa stagione?*** Sono molto soddisfatto, ho centrato i due obbiettivi principali che erano il Grossglockner e lo Stelvio, ma anche le scalate del Fauniera, Fedaia e soprattutto il Rombo sono state sicuramente altre 3 bellissime prove che mi hanno molto motivato.***Quali sono i tuoi progetti per il futuro?*** Ho in mente qualcosa di veramente particolare e spettacolare, ma ci sto ancora lavorando, Il prossimo anno continuerò a stupire, ne sono certo, ma per il momento non voglio svelare ancora niente, una cosa è sicura, ritornerò sullo Stelvio per migliorare il tempo fatto in discesa e non è detto anche che toglierò qualche pezzo alla bici, indovinate quale !


    I componenti del Centro Nazionale Alp-Bike di Bolzano con Simone Temperato prima della partenza

    • Venerdì 1 settembre: conquistato il Grossglockner e l'Austria ! Un’obbiettivo raggiunto al primo tentativo, dopo mesi di allenamenti mirati sui vari passi come il Fauniera, San Pellegrino, Furcia, Fedaia, Pordoi, Rombo sempre rigorosamente in equilibrio con una sola ruota, seguito in ogni sua avventura dall’amico preparatore e fotografo Matteo Scarso. Il versate percorso in questo particolare stile è stato quello sud, quel tratto di strada che parte da Pockhorn (1103m) e giunge dopo 17,2 chilometri fino al Passo Hochtor (2503m) un totale di 1400 metri di dislivello caratterizzati da rampe particolarmente impegnative e un tratto di quasi 2 chilometri di discesa dove ha messo in seria difficoltà l’atleta bassanese a causa della scarsa efficienza del freno posteriore. 
      Più saliva più la stanchezza si faceva sentire sulle gambe ma la vista dell’arrivo finale gli dava forza per continuare l’ascesa. Poi, manco farlo a posta, a quasi un chilometro dalla fine, un gruppo di pecore in mezzo alla strada ferme immobili, come incantate, non si decidevano a spostarsi e una di loro proprio al suo passaggio gli ha tagliato la strada facendolo virare improvvisamente per evitare il povero animale, riuscendo comunque a restare in equilibrio senza appoggiare la ruota a terra e continuare così il proprio percorso. Poi alla fine la scena più bella e caratteristica della giornata, quella che da tempo Simone sognava di fare: l’arrivo a braccia alzate tenendo la bandiera italiana, un momento accolto dagli applausi della gente che lo hanno visto giungere trionfante in terra straniera. Quassù il paesaggio è lunare, la giornata limpidissima mette in luce tutte le meraviglie che la Natura ha creato, il passaggio dalla galleria offre la vista spettacolare della parte nord e la cima dell’Edelwisspitze (2571m). Una salita di 2 chilometri che non poteva essere ignorata dal Magico Tempe, ormai l’obbiettivo della giornata era stato raggiunto ma aggiungere ad esso anche questa salita durissima sarebbe stato a tutti gli effetti una cosa senza precedenti. Giunto a Fuschetorl 1, il punto di partenza, Matteo fa notare a Simone che la strada oltre che ad essere dura è tutta a pavè quindi molto difficile da fare con una sola ruota a causa della stabilità della bici, ma senza nessuna replica il funambolo parte lo stesso e dopo 23 minuti giunge a destinazione alla media di 5,2 Km/h.

      Ecco il nostro Simone, sulla cima a 2571 mt. in compagnia del suo fedele compagno d'avventure
      che ne documenta ogni impresa: Matteo Scarso

    • Le immagini dell'impresa in salita dello scorso anno sul passo dello Stelvio: 2 h : 10 minuti per salire fino a 2750 mt di altitudine, provateci !



    • il "Magico Tempe" impennerà alla Bassano-Monte Grappa". E' questo il titolo uscito sul 'Il Giornale' di Vicenza del 15/8: si tratta della 4.a edizione dello scalatore del Grappa ed il nostro Simone Temperato farà da apripista della manifestazione, percorrendo i tornanti che salgono alla cima su una ruota con la sua bici da strada. Tenterà di migliorare il proprio record di 2h e 12 minuti. Nel frattempo ha percorso lo stesso tracciato in discesa in 41 minuti e 27 secondi proprio alla vigilia di ferragosto...  
      L'articolo integrale uscito su "IL Giornale" di Vicenza:
       
      Il trentaduenne Temperato, famoso per le sue scalate su una sola ruota, si sta preparando alla discesa dello Stelvio. 
      Giancarlo Andolfatto
      Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot, abilitare Javascript per vederlo

      Simone Temperato ha dato l’attacco al Grappa stabilendo con il tempo di 2 h 12' il record di salita in impennata del tracciato della Bassano – Monte Grappa per amatori che si svolgerà domenica 24 Settembre. Il “Magico Tempe”, trentaduenne bassanese ha chiesto all’organizzazione di partecipare all ’evento giunto alla quarta edizione e che assegnerà il 4° titolo “Scalatore del Grappa” 3° premio Wilier Triestina ed il 4° Trofeo Fracaro Arte. SONO ATTESI molti cicloamatori FCI – UDACE ed altri Enti, quindi non poteva certo essere escluso Temperato, che può considerarsi a buon diritto cicloamatore. L’organizzazione ha ritenuto pertanto di ammetterlo a margine della gara consentendogli la partenza anticipata di un’ora rispetto alla corsa ciclistica vera e propria organizzata dal veloclub Tombolo. Considerato lo spirito amatoriale ed il fine turistico promozionale della manifestazione organizzata da Non Profit Center, la partecipazione del “Magico Tempe” non potrà che costituire una ulteriore attrazione, conferendo maggior risalto all’evento sportivo. Il funanbolo del ciclo nel 2006 ha scalato in impennata Fauniera,
      Rolle, Redebus, Tre Cime di Lavaredo, Fedaia, Pordoi e Rombo, mentre il suo obiettivo principale rimane il Grossglockner per affrontare il quale la Bassano - Monte Grappa potrà costituire ottimo allenamento. «Sono venuto a conoscenza di questa manifestazione – ha riferito - ed ho pensato che potrebbe essere un’occasione unica nel suo genere». Il record di salita in impennata al Grappa è di 2 ore e 12 minuti ma Temperato non dispera di migliorarsi: «Bisogna tener conto che nei tratti di discesa e falsopiano che giungono a Ponte S. Lorenzo la velocità è sempre molto bassa a causa della scarsa efficienza del freno posteriore che in questi tratti è indispensabile per restare in equilibrio».  ALTRI IMPEGNI oltre al Grappa prima di fine stagione? «Mi sto preparando per affrontare il Grossglockner in Austria sempre in impennata con la bici da corsa e lo Stelvio in discesa in impennata con la mtb, sperando di entrare presto nel libro dei Guinnes.
    • 22 lugliotornanti sulla strada del Passo del Rombo29,5 km in equilibrio su una sola ruota !
      Il nostro Simone Temperato colpisce ancora. L'atleta bassanese di 32 anni, già Campione Italiano di Trial Bike indoor e Outdoor, entrato nel Guinnes dei primati per il record dell'ora su una ruota, nostro Accompagnatore di Mtb,  non nuovo ad imprese del genere, ha messo a segno un altro colpo da vero campione. 
      sabato 22 luglio ha scalato il Passo Rombo posto a 2.500 mt di altitudine, partendo da S. Leonardo in Passiria, in sella alla propria bici da strada,  tutto su una ruota in 2 h e 44 minuti. Stavolta ha dovuto fare i conti con una salita interminabile di 29,5 Km e un dislivello di 1814 metri, considerata tra le più dure del Sudtirolo, una ascesa solitaria, poco conosciuta, impegnativa. Un valico di secondaria importanza tra l Italia e l Austria, poco frequentato ed aperto poco più di tre mesi all anno. Ma quesa è soltato una delle sue innumerevoli imprese entrate nella storia, molti passi dolomitici sono già stati scalati con le stesse modalità, lo Stelvio, ma non solo: tra le sue imprese anche discese mozzafiato, sempre su una ruota ad oltre 50 km/h. Molti lo ricorderanno immortalato dalle telecamere RAI e sulla Gazzetta dello Sport durante l'ultimo Giro d'Italia.

      Clicca qui http://www.magicotempe.com/news.asp?ID=1 e stupisciti !
     
     
     
     
     
     
     

Powered by jWarlock jwFacebook Comments
 

Utenti registrati - Login

visitatori on line

 51 visitatori e 3 utenti online

Main Sponsor


Segreteria - InfoPoint

AMI - Scuola Nazionale Maestri di Mtb
Per richiedere informazioni sui corsi:

Tel. +39 346  00 98 005
Fax:
+39 059  59 60 793
e-mail: info@amibike.it

AMI - Associazione Mountain Bike Italia
Per richiedere informazioni sui servizi AMI:
Tel. +39 335 66 87 343
servizio soci: +39 335 6687343

Fax: +39 059  59 61 740


Il Servizio Soci A.M.I è attivo
dal lunedì al venerdì dalle 14.00 alle 21.00

 


Partners :
_______________________

amibike.it



__________________________


scopri i grandi viaggi in mtb nel deserto
in collaborazione con AMIBIKE
Dal 3/3/2012 al 10/03/2012

__________________________


scopri le proposte dell'isola tutto l'anno

Ricerca personalizzata



clicca e scoprila

Videocamera ad Alta Definizione
Video in full HD (1080p) e fotocamera
Il MASSIMO
PER LE TUE IMMAGINI
IN MOVIMENTO

http://www.evocamera.it/

Riconoscimenti

uisp_coni logo_fitness logo_walking

Università studi di Urbino
Facoltà di Scienze Motorie
Formazione di studenti universitari


Collaborazioni

logo_eppan





zpr