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Concluso il Tour in Ungheria 2006: Proseguendo la via del Danubio

Anche il cicloturismo ha il suo grande fascino. AMI attraverso l'esperienza e competenza del nostro Accompagnatore Massimo Marchioro e della sua compagna, l'Animatrice Messetti Monica ti offrono l'opportunità di scoprire l'Europa in sella ad una bike. Pedalando lungo affascinanti itinerari alla scoperta di luoghi, usanze e culture che sapranno regalarti ricordi indelebili. Se sei interessato ad una vacanza diversa e sportiva, che aspetti ? ..Il racconto dell'esperienza ungherese e tutti i riferimenti per come partecipare
Il Tour ci ha visto impegnati in terra Ungherese per 17 giorni complessivi di cui, uno passato interamente nella città di Budapest destinato a visitare le bellezze della capitale. Durante il nostro peregrinare abbiamo percorso 1513 chilometri, …trascorso in sella più di 85 ore, …attraversato 10 regioni in terra magiara e visitato oltre 240 città.
Il Raid si è articolato in 16 tappe, aventi come scenario le pendici delle Montagne del Nord, la grande pianura ungherese denominata Putsza, il bacino di Tisza-tó con l'omonimo corso d'acqua, il Lago Balaton e poi ancora la Regione del Transdanubio Settentrionale dove tutt'oggi, è ancora possibile viaggiare a bordo di un trenino a scambio ridotto.
Cosa dire invece di questa terra che si appresta ad entrare a 360° in Europa e dove, i segni del Comunismo messo da parte da soli dodici anni sono ancora molto evidenti in ogni parte del paese.
I capoluoghi di provincia sono un cantiere aperto ed i lavori, destinati a rendere le città giorno dopo giorno sempre più in linea con il Progetto Europeo, interessano per lo più l'arredo urbano ed i vecchi edifici.
A parte questi siti, dove le colate di cemento armato la fanno ormai da padrona, basta percorrere poche decine di chilometri verso la periferia, per tornare indietro con la mente di venti o forse trent'anni.
Allora si incontrano dei paesi dove le strade sono un rappezzo continuo e le case, basse e costruite su di un unico piano, sembrano una la fotocopia dell'altra… mentre gli automezzi, ricordano il nostro parco macchine degli anni settanta.
Potremmo raccontarvi decine di aneddoti sul nostro viaggio, come ad esempio, la foto scattata alla coppia di anziani di ritorno dalla campagna con un carro carico di fieno e trainato ancora da un cavallo.
Gli abitanti invece, sono delle persone semplici che si suddividono in due grandi etnie e spesso, capita di incontrare persone alte dai capelli biondi e persone basse dal volto scuro; le prime… aperte e sorridenti, le seconde… schive e taciturne.
Questa è l'Ungheria che abbiamo vissuto noi in quei 17 giorni, perché si sa… in bicicletta, la vacanza te la vivi davvero attimo dopo attimo, in silenzio e come un alito di vento, che una volta cessato, non lascia traccia del suo passaggio.
Senza dubbio un'esperienza molto appagante per i luoghi e le città che abbiamo visitato, …ma allo stesso tempo, altrettanto irripetibile per la difficoltà della lingua e per le piste ciclabili non sempre presenti.
Per pianificare questo raid ci siamo serviti della carta geografica ufficiale denominata Cycling Map, disponibile presso tutti i Tour-Inform del paese e divulgata in Italia dall'Ente del Turismo Ungherese.
In realtà, sul campo le cose sono ben diverse, e non sempre quello riportato sulla carta corrisponde al vero… fino al punto, di doversi servire del treno per entrare ed uscire da Budapest, reputata a nostro avviso, un'impresa troppo pericolosa da affrontare in bicicletta.
Pertanto, a chi si appresta ad intraprendere un viaggio in bicicletta in Ungheria, consigliamo vivamente di venirci a trovare sul sito www.bicietour.it e raccogliere un poco di informazioni prima della partenza.
Allo stesso tempo però, dobbiamo ammettere che là dove le piste esistono davvero (e sono molte rispetto al nostro paese), è possibile viaggiare in totale sicurezza e godersi tranquillamente il panorama ed il paesaggio circostante.

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